PERCHE' NON RIESCO A DIMAGRIRE

Non riesco a dimagrire!“. Sei a dieta, ma non ce la fai a raggiungere i tuoi obiettivi? Purtroppo può capitare che l’ago della bilancia sia fermo, ed è difficile sapere le cause, soprattutto quando ti sembra di aver rispettato la dieta alla lettera.

  1. Non pratichi abbastanza sport

Non prendi più l’ascensore e fai le scale, però non basta! Non devi diventare un assiduo frequentatore della palestra, ti basta una passeggiata di 30/40 minuti al giorno per velocizzare il metabolismo e favorire il dimagrimento. Cerca poi di cogliere ogni occasione della giornata per avere uno stile di vita attivo!

  1. Non bevi quanto dovresti

È importante bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno per aiutare il drenaggio dei liquidi. E nella scelta dell’acqua è bene privilegiare quella oligominerale.

  1. Ti concedi troppi sgarri

Uno sgarro ogni tanto può andare bene, del resto una dieta senza sgarri che dieta sarebbe? Ma se questa abitudine diventa frequente, allora è meglio metterle un freno. Se poi eccedi, non variare la dieta, ma rimedia subito con un po’ di attività fisica!

  1. Stai guadagnando massa magra

È possibile che tu stia trasformando la massa grassa in massa magra che (a parità di peso!) rende la tua figura più snella. Dovresti in questo caso aver perso in centimentri. Ricorda che il peso è solo una delle variabili del buon andamento della dieta, insieme a misure, energia e benessere generale!

  1. Stai vivendo un momento particolare della tua vita

Ancora non hai trovato la risposta alla domanda “Perché non riesco a dimagrire?”. A volte non basta attenerti alla dieta per dimagrire, ci sono dei momenti particolari della vita che possono condizionare negativamente la perdita di peso. Uno di questi è la menopausa, oppure lo stress! Una delle causa del mancato dimagrimento può essere legata proprio a questo, perché anche il metabolismo risente dello stress della mente.

Prenditi una pausa dagli impegni e dedica un po’ di tempo a te stesso!

  1. Hai un metabolismo pigro Con l’avanzare degli anni il metabolismo diventa più lento, ma può capitare a chiunque. Magari in passato hai provato tante diete nutrizionalmente squilibrate e ora il tuo organismo non ti ascolta più. Per riprendere il regolare dimagrimento, segui la sana alimentazione e fai molto movimento, sfruttando tutte le occasioni per avere giornate dinamiche. Può sembrare assurdo, ma anche saltare i pasti o ridurre autonomamente le calorie della dieta può bloccare il metabolismo, quindi attenzione a non prendere iniziative sbagliate, sarebbe controproducente
  2. Non sei abbastanza convinto di quello che stai facendo: Forse sarebbe il caso di chiederti “voglio davvero dimagrire”? Non basta attenerti alle dosi consigliate, evitare cibi grassi o troppo zuccherati, bere acqua e fare attività fisica per perdere peso. È necessario supportare la tua scelta con convinzioni forti, essere costante e soprattutto tenere duro nonostante le difficoltà. La motivazione è tutto
  3. Sei poco paziente e hai aspettative troppo alte: Se credi di poter dimagrire in poco tempo ti sbagli di grosso, l’importante è avere pazienza, non affrettare i tempi, cercare di ragionare per obiettivi e darti dei traguardi possibili. Ognuno di noi è diverso e reagisce in modo differente alla dieta, ma non scoraggiarti! Anche se ci metterai un po’ di più, una volta raggiunto il risultato, la soddisfazione sarà comunque grandissima e ne sarà valsa la pena.
  4. Hai raggiunto una fascia normopeso Hai già perso diversi chili e, proprio quando ti avvicini al tuo obiettivo, il dimagrimento si blocca. È possibile che succeda se hai raggiunto un peso che rientra nella fascia normopeso, in questo caso il tuo organismo tende a preservare delle riserve di grasso, bloccando l’ago della tua bilancia. Hai raggiunto un peso salutare, ma se vuoi perdere ancora quei due-tre chili per sentirti più a tuo agio con il tuo corpo, sii paziente, aumenta l’attività fisica e integra la tua dieta con verdure crude e scondite da mangiare come extra.
  5. Devi ridurre l’insulino resistenza migliorando la sensibilità insulinica: l’ esercizio fisico è l’unico fattore che migliora la sensibilità insulinica indipendentemente dall’alimentazione. La produzione energetica aumenta enormemente nelle cellule muscolari che lavorano, questo porta sia a consumare le scorte energetiche cellulari. Questo meccanismo non è mediato dalla glicemia per questo migliora la sensibilità insulinica ed abbassa l’insano resistenza. Perchè tutto questo avvenga l’attività fisica deve essere intensa (proporzionale alla capacità della persona). Se vi limitate a camminare per dimagrire il vostro corpo utilizzerà sempre i grassi come combustibile, idem se correte in fascia lipolitica. Per carità muoversi è sempre meglio che stare fermi, ma visto che immagino che non abbiate tempo da buttare via, consumatelo allenandovi nel migliore dei modi. Voi dovete dimagrire non quando vi allenate ma quando siete a riposo, è questo il segreto. Dal punto di vista alimentare dovete riprendere l’affinità coi carboidrati, se li mangiate ed ingrassate c’è qualcosa che non va, se questo avviene è perchè i mitocondri hanno perso la capacità d’ossidare in calore l’eccesso glucidico. Ci sono diverse strategie per migliorare l’affinità col glucosio. Nessuna dieta funziona bene se non è abbinata alla giusta attività fisica. Alimentazione+training servono per far capire al vostro organismo che deve indirizzare i macronutrienti ai muscoli e non più alle cellule adipose. Tra le varie diete che puoi scegliere ci sono:
  1. Dieta low-fat. La presenza di pochi grassi (<20-25% delle="" calorie)="" formati="" prevalentemente="" da=""> i saturi (dipende dal tipo) peggiorano la resistenza all’insulina mentre i polinsaturi creano facilmente processi di perossidazione lipidica. Il corpo trovando come carburante principale i gludici ricrea un feeling con questi.
  2. Diete low-carb in cui gradualmente si rinseriscono i carboidrati. Se appena vedete un piatto di pastasciutta vi gonfiate come un dirigibile, assumere subito tanti carboidrati potrebbe non essere la scelta migliore. Limitarli ed aggiungerli a poco a poco è un percorso più lento ma efficace. Aggiungete ogni settimana 5-10-g di carboidrati. Ogni volta che vedete che la vostra composizione corporea tende a peggiorare, stabilizzate il quantitativo e poi riprendete solo successivamente ad aggiungerli. In 24 settimane avrete assunto 120-240g di glucidi in più, aumentando il metabolismo in modo considerevole.
  3. Alternare giorni low-carb a giorno low-fat. Questo è uno dei miei approcci preferiti, ciclicizzare i macronutrienti e le calorie all’interno della settimana e del mese è forse l’approccio più complesso ma anche più efficace. Il corpo costantemente viene attivato da stimoli differenti. Quello che conta è il trend che vogliamo dargli.

 

Nello stesso modo anche l’allenamento dev’essere vario, incentrato sulla forza, potenza ma anche resistenza

Buono e utile: tutte le proprietà del carciofo

Non è soltanto una verdura prelibata , ma ha anche tante proprietà salutari.

Nel mondo se ne coltivano oltre 90 varietà, ma è il nostro paese che, attualmente, è il maggior produttore mondiale di carciofi.

Questo ortaggio,  oltre a essere gustoso e molto versatile in cucina è assai ricco di fibre, fornisce un basso apporto calorico e ha un elevato contenuto in minerali molto utili quali potassiocalciofosforo e ferro.

Ma non soltanto. Nel carciofo sono contenute varie sostanze attive: derivati dell'acido caffeico (tra cui la cinarina), flavonoidi, tannini, inulina e fitosteroli che gli conferiscono molte virtù salutari.

La parte edibile più nobile è quella che si trova alle base del capolino fiorale, definita “cuore”, anche se la maggior concentrazione di principi attivi è nelle foglie, dalle quali si ricava l’estratto secco utilizzato in fitoterapia.

Digestivo tradizionale

Grazie al suo sapore amaro il carciofo è stato da sempre utilizzato per favorire i processi digestivi. Il segreto di questa sua azione sta nella presenza di cinarina, sostanza in grado di stimolare le secrezioni biliari e la digestione dei grassi.

Oggi è dimostrato che l’estratto di foglie di carciofo riesce effettivamente a ridurre i sintomi della dispepsia, specie se questa è legata a un malfunzionamento del fegato, ma anche ad alleviare dolore addominale, crampi, gonfiore, flatulenza, sintomi legati a colon irritabile.

All’effetto benefico della cinarina si aggiunge quello dell’inulina, polimero del fruttosio presente nell’ortaggio: si è dimostrata utile nel favorire la proliferazione di quei batteri intestinali che aiutano la digestione.

Un toccasana per fegato e cuore

I principi attivi contenuti soprattutto nelle foglie aiutano a mantenere il fegato in forma a diversi livelli: la cinarina stimola non soltanto la secrezione biliare, ma anche la diuresi.

In questo modo promuove l’eliminazione di sostanze nocive, in particolare dell’alcol, alleggerendo il lavoro di disintossicazione svolto del fegato.

L’aumento di secrezione degli acidi biliari facilita inoltre l’eliminazione del colesterolo attraverso le feci e aiuta a mantenerne bassi i livelli di lipidi nel sangue a tutto vantaggio anche dell'apparato cardiovascolare. A questo si aggiunge la capacità degli estratti di foglie di carciofo di ridurre la sintesi stessa del colesterolo nel fegato. È nel fegato, infatti, che viene prodotta la maggior parte del colesterolo che si trova nel nostro corpo.

E, grazie alle capacità antiossidanti svolte soprattutto dai polifenoli, ma anche dell’acido clorogenico, si riducono i livelli di ossidazione dei lipidi, fattore di rischio per cuore e vasi.

Senza contare che l’attività antiossidante, oltre a salvaguardare fegato, cuore e circolo, rallenta l’invecchiamento e protegge, seppure in maniera parziale, dallo sviluppo di tumori.

Prezioso alleato delle diete dimagranti

Un carciofo può contenere fino a un quarto delle fibre vegetali richieste giornalmente ed è perfetto per chi vuole dimagrire e combattere la cellulite. Le fibre infatti favoriscono la sensazione di sazietà, oltre naturalmente a regolarizzare la funzione intestinale.

Anche l’azione diuretica e depurativa, nonché la diminuzione dei grassi circolanti, concorrono a ridurre il peso corporeo in salute.

Via libera quindi alla fantasia in cucina: il carciofo si sposa bene con pasta, riso, carne e pesce, e può anche essere protagonista di sfiziose insalate e contorni.

 

Se cotto al vapore o, comunque, poco cotto mantiene molte delle sue proprietà salutari, anche se per beneficiarne al completo è preferibile assumere gli estratti della pianta che si possono trovare in farmacia.


Crucifere, ortaggi dalle mille virtù

Le crucifere, ortaggi dalle mille virtù, devono il proprio nome alla caratteristica disposizione a croce dei petali dell’infiorescenza

 

Cavolo, cavolfiore, broccoli, ma anche rape, crescione, ravanello, senape e rucola. Ecco alcune delle oltre tremila specie di crucifere, dalle molte proprietà salutari.

Gli antichi, infatti, erano soliti considerare cavoli & Co. cibi essenziali per il mantenimento di una buona salute.

E le stive delle navi di lungo corso erano provviste di crauti in salamoia per proteggere gli equipaggi da scorbuto e verminosi.

Oggi come ieri, le crucifere, che devono il proprio nome alla caratteristica disposizione a croce dei petali dell’infiorescenza, si confermano come gli ortaggi dalle mille virtù.

 

Il loro segreto? Zolfo, vitamina Ccalcio e potassio

Il merito va alle molte sostanze salutari (sali minerali, vitamine, antiossidanti) contenute nei vegetali di questa numerosa e nobile famiglia: 390 generi e più di 3mila specie in forma di ortaggi ma anche di piante erbacee spontanee, arbusti rampicanti e spezie.

Tutte queste specie contengono quantità significative di zolfo, calcio, vitamina C e, in percentuale minore, iodio e potassio.

Lo zolfo combatte le irritazione della mucosa gastrica e intestinale, aiuta a contrastare gastriti e coliti, è un potente depurativo del fegato e contribuisce a espellere le tossine.

Lo iodio invece attiva la funzionalità tiroidea, accelera il metabolismo e migliora lo svuotamento intestinale.

Quanto al potassio, mantiene costante la pressione sanguigna, regola l’attività dei muscoli e del cuore, stimola il ricambio dei liquidi dei tessuti, combattendo la ritenzione idrica.

Calcio, vitamina C, vitamina Kniacina e riboflavina rendono ragione di alcune delle altre proprietà di questa vasta famiglia di piante.

Ma anche antiossidanti dall’azione antitumorale

Oltre alle attività conosciute da sempre, negli ultimi decenni numerose ricerche hanno evidenziato quanto sia importante consumare regolarmente le crucifere anche per i loro potenziali effetti antitumorali.

Questi vegetali contengono infatti molti composti antiossidanti come per esempio polifenoli, carotenoidi, indoli e sulforafano che si sono rivelati utili anche nella prevenzione di diversi tipi di neoplasie (polmoni, stomaco, colon-retto).

E isotiocianati che stimolano le nostre cellule a produrre alcuni enzimi molto efficaci nel proteggere la degenerazione del DNA, in particolare nei bronchi e polmoni.

Infine, la presenza di quantità rilevanti di fitoestrogeni fornisce loro proprietà protettive verso lo sviluppo dei tumori ormono-dipendenti, come il tumore del seno e quello della prostata.

Un mix che protegge anche il cuore

L’azione antiossidante è potenziata dai flavonoidi (quercetina), dal beta carotene e dalla vitamina C, di cui sono ricchi questi ortaggi, per cui il loro costante consumo aiuta a prevenire malattie anche cardiovascolari e degenerative, ipercolesterolemia e arteriosclerosi.

Attenzione, però: la cottura tende a disperdere molte di queste qualità nutrizionali, quindi suggeriamo di consumare questi vegetali cotti al vapore ma anche crudi e freschissimi.

Quando li cuciniamo puzzano, ma proprio il cattivo odore è indicativo delle loro virtù.

 

 


Spezzatino di Seitan con verdure

Ingredienti

Seitan fresco 500 gCarote 2Sedano 2 costeCipolle bianche 1Olio extravergine d'oliva 4 cucchiaiSalsa di soia 1 cucchiaioVino bianco 50 mlSale fino q.b.Prezzemolo da tritare 1 cucchiaio

ZENZERO E LIMONE: COSA SUCCEDE AL CORPO ASSUMENDOLI OGNI GIORNO

 

Lo zenzero e il limone sono due prodotti naturali che dovremmo sempre avere in casa. Le loro proprietà sono davvero straordinarie e possono aiutare in diverse situazioni. Ma cosa succede esattamente al corpo assumendoli ogni giorno?

 

Tutti voi ormai avrete sperimentato una bevanda di cui più volte vi abbiamo parlato: acqua e limone. Ma avete mai provato ad aggiungerci un pezzetto di zenzero grattugiato? Il risultato è, oltre che buono nel gusto, ottimo per la salute. Si uniscono infatti in questo modo i benefici dell’acqua a temperatura ambiente e del succo fresco di limone a quelli della radice di zenzero.

Insieme, tra l’altro, zenzero e limone sono ottimi alleati di chi sta cercando di perdere peso. Aiutano infatti a tenere a bada il senso di fame soprattutto se assunti come bevanda calda ma, in particolare lo zenzero, aiuta anche ad attivare il metabolismo e quindi a bruciare più facilmente i grassi. Per quanto riguarda il limone, invece, questo frutto aiuta la disintossicazione dell’organismo e favorisce la diuresi.

Zenzero e limone dunque sono un’accoppiata davvero vincente e non solo in fatto di gusto.

LE PROPRIETÀ DI ZENZERO E LIMONE

La radice di zenzero è in grado di :

1) Migliorare la digestione

Le proprietà benefiche dello zenzero aiutano a calmare lo stomaco, a rilassare i muscoli gastrointestinali e a prevenire la formazione di gas e di gonfiori. Tutto ciò grazie alle proprietà carminative dello zenzero. Inoltre, lo zenzero viene raccomandato in caso di diarrea dovuta a batteri. Per digerire meglio, provate a mangiare un pezzetto di zenzero fresco dopo un pasto abbondante.

2) Prevenire il raffreddore

Lo zenzero aiuta il sistema immunitario e per questo motivo viene utilizzato per la prevenzione e il trattamento del raffreddore. Lo zenzero è molto utile sia da consumare fresco che da utilizzare per preparare infusi adatti a prevenire ed alleviare il raffreddore e i classici malanni autunnali e invernali.

3) Calmare il mal di gola

Lo zenzero fresco è davvero portentoso in caso di mal di gola. I rimedi della nonna ci insegnano a mangiare un pezzetto di zenzero fresco non appena avvertiamo che la gola inizia a pizzicare. Le proprietà benefiche dello zenzero calmano il mal di gola e se il fastidio è leggero possono contribuire ad alleviarlo del tutto in breve tempo. Lo zenzero è un antidolorifico naturale

4) Alleviare la nausea

Lo zenzero viene consigliato per alleviare la nausea, soprattutto in caso di lunghi viaggi in nave, auto, autobus o aereo. Chi soffre di chinetosi, infatti, può trovare beneficio dal masticare un pezzetto di zenzero, delle caramelle allo zenzero o nel sorseggiare una tisana a base di questo ingrediente.

5) Ridurre i dolori artritici

Uno studio condotto di recente in Danimarca ha evidenziato che uno specifico estratto di zenzero può risultare più efficace dei medicinali nell'alleviare i dolori artritici. Gli esperti si sono occupati di esaminare in vitro la risposta delle cellule, sane o affette da artrite, ad alcuni medicinali antinfiammatori, come ibuprofene e cortisone. Sono stati inoltre osservati su di esse gli effetti dell'estratto di zenzero. I risultati sono stati sorprendenti.

6) Combattere il diabete

Uno studio condotto preso l'Università di Sidney ha dimostrato che lo zenzero può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue nei pazienti diabetici. Gli esperti hanno osservato che gli estratti di zenzero riescono ad aumentare la quantità di glucosio assorbita dai muscoli indipendentemente dal tasso di insulina nel sangue. Il merito sarebbe dei gingeroli contenuti nei fiori di zenzero.

7) Calmare i dolori mestruali

Lo zenzero ha proprietà anti-infiammatorie ed è un antidolorifico naturale. Le sue caratteristiche permettono di utilizzarlo per alleviare i dolori mestruali. Preparate delle tisane, usate lo zenzero in polvere come condimento o chiedete in erboristeria dei prodotti a base di zenzero adatti per il vostro problema specifico.

8) Alleviare il mal di testa

Lo zenzero potrebbe essere in grado di alleviare il mal di testa, con particolare riferimento all'emicrania, per via della sua capacità di impedire alle prostaglandine di causare dolore ed infiammazione a livello dei vasi sanguigni. In caso di emicrania, il consiglio è di bere una tisana allo zenzero durante gli attacchi, per cercare di alleviare il dolore.

9) Calmare la tosse

Come analgesico e antidolorifico, lo zenzero può essere utilizzato per ridurre la tosse, soprattutto se il sintomo è associato al raffreddore. L'azione riscaldante dello zenzero aiuta ad eliminare il muco dalle vie respiratorie, che potrebbe essere associato alla comparsa della tosse e ad altri fastidi molto comuni, come il raffreddore.

10) Distendere i muscoli

Con lo zenzero potrete preparare un olio da massaggio adatto a distendere i muscoli contratti. Con il succo di zenzero fresco e l'olio di sesamo otterrete un rimedio adatto a massaggiare il corpo, ad esempio dopo gli allenamenti, ma anche utile da applicare in caso di forfora e di caduta dei capelli

Per quanto riguarda il limone, invece, si tratta di un frutto particolarmente ricco di vitamina C.

Il succo di limone ha le seguenti proprietà

 

1) Riequilibra il Ph del corpo

I limoni aiutano il corpo a riequilibrare il proprio Ph. Essi sono inizialmente acidi, ma in seguito agiscono nell'organismo con reazioni alcalinizzanti, in modo da garantire che il Ph possa essere perfettamente bilanciato. Un Ph equilibrato contribuirebbe inoltre ad ostacolare l'insorgere dell'osteoporosi, a favorire un buon riposo e a migliorare la digestione.

2) Previene il raffreddore

I limoni sono ricchi di vitamina C e di flavonoidi, che aiutano l'organismo acombattere influenza e raffreddori. La scorza di limone può essere utilizzata insieme allo zenzero per la preparazione di infusi protettivi contro le malattie da raffreddamento. La vitamina C contribuisce inoltre a favorire l'assorbimento del ferro da parte dell'organismo. Si consiglia dunque, ad esempio, di condire con succo di limone una salutare insalata preparata con spinaci freschi e verdure a foglia verde.

3) Depura il fegato

Il succo di limone è ritenuto un ottimo stimolante per il fegato ed è inoltre considerato in grado di favorire l'eliminazione degli acidi urici. Il succo di limone agisce attuando una vera e propria attività di depurazione del fegato, soprattutto se consumato al mattino a digiuno, diluito in un bicchiere d'acqua.

4) Aiuta l'intestino

Sia i frutti che il loro succo sono considerati in grado di favorire l'attività intestinale, con particolare riferimento ai movimenti peristaltici. Ciò contribuisce all'eliminazione delle scorie da parte dell'organismo ed a favorire la naturale regolarità di ciascuno. In questo caso si consiglia di aggiungere del succo di limone ad un bicchiere d'acqua tiepida, che costituirà la prima bevanda del mattino.

5) Dissolve i calcoli

I limoni, per via del loro contenuto di acido citrico, contribuiscono a dissolvere i calcoli biliari, i calcoli renali ed i depositi di calcio che possono accumularsi nei reni. Aggiungere succo di limone alla propria dieta contribuirebbe dunque sia nella prevenzione che nella cura della calcolosi urinaria. Gli effetti benefici dei limoni e del loro succo in tal senso sono noti fin dal 1500.

6) Combatte i radicali liberi

Le componenti nutritive presenti nei limoni sono considerate in grado di svolgere un'azione di contrasto nei confronti dei radicali liberi, che determinano l'invecchiamento cellulare dell'organismo. Il succo di limone è benefico per la cura della pelle e, diluendone poche gocce in acqua, può essere utilizzato come tonico per il viso.

7) Abbassa il colesterolo

Alcuni studi scientifici si sono rivelati in grado di determinare come una delle componenti presenti nella buccia dei limoni, la tangeritina, possa essere in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Si tratterebbe, al momento, di studi iniziali che dovranno essere approfonditi. Allo stesso tempo, si starebbero esaminando gli effetti positivi della tangeritina nella cura del morbo di Parkinson.

8) Favorisce la digestione

Già nella medicina tradizionale indiana, l'Ayurveda, i limoni erano ritenuti frutti in grado di stimolare l'azione del "fuoco digestivo", migliorando la capacità del nostro organismo di assorbire i nutrienti. Per l'Ayurveda i limoni sono frutti caldi, leggeri, pungenti, astringenti e protettivi per la vista. In caso di indigestione si consiglia di bere succo di limone a cui aggiungere un pizzico di sale ed uno di pepe nero.

9) Favorisce la respirazione

Si tratta di un consiglio molto utile a coloro che compiono escursioni o arrampicate in alta quota. Nel caso di difficoltà di respirazione o di insufficienza di ossigeno in alta montagna, il succo di limone rappresenterebbe un rimedio davvero efficace, almeno secondo quanto affermato da Edmund Hillary, il primo uomo a scalare l'Everest, che attribuirebbe gran parte del proprio successo al consumo di limoni.

10) Possiede proprietà antibatteriche

I limoni posseggono proprietà antibatteriche comprovate. Essi sarebbero efficaci contro i microrganismi in grado di generare tifo, malaria, colera e difterite. Il loro succo e la loro polpa sono alleati indispensabili nella preparazione di detergenti naturali per la pulizia della casa e per il lavaggio dei piatti. Si veda ad esempio questa ricetta utile per la preparazione di un detersivo per i piatti completamente naturale a base di limoni.

11) Elimina i parassiti intestinali

parassiti intestinali sono ospiti indesiderati che possono essere eliminati curando maggiormente la propria alimentazione ed abituandosi ad assumere, come rimedio naturale, un bicchiere d'acqua tiepida in cui sarà stato diluito il succo di mezzo limone. La bevanda dovrà essere assunta ogni mattina. Per eliminare i parassiti intestinali si consiglia solitamente di arricchire la propria dieta con frutta e verdurae di eliminare gli alimenti industriali confezionati.

12) Rafforza i vasi sanguigni

Il consumo di limoni e del loro succo è considerato benefico al fine di rafforzare i vasi sanguigni. Ciò è possibile grazie al loro contenuto di vitamina P, in grado inoltre di contribuire alla prevenzione di emorragie interne. La stessa vitamina renderebbe inoltre i limoni efficaci nella regolazione della pressione sanguigna.

13) Possiede proprietà anticancro

All'interno dei limoni gli esperti hanno individuato ben 22 elementi dalle proprietà anticancro, incluso il limonene naturalmente presente in essi. Tali elementi sarebbero in grado di fermare o di rallentare lo sviluppo di tumori all'interno dell'organismo. Tali risultati si riferirebbero però a studi effettuati sugli animali, che dovrebbero essere verificati sull'uomo.

14) Aiuta gli occhi

I sintomi di alcune malattie oculari, compresa la retinopatia causata dal diabete, sarebbero in grado di migliorare grazie alla rutina, una componente presente all'interno dei limoni. La rutina sarebbe inoltre in grado di rafforzare i capillari e di contrastare gli effetti negativi causati dal colesterolo e dai fenomeni ossidativi sul nostro organismo.

15) Favorisce la produzione di energia

Secondo la Reams Biological Ionization Theory (RBTI), I limoni sarebbero l'unico alimento anionico al mondo. Tale caratteristica li renderebbe particolarmente benefici per la salute, per via del contributo che essi darebbero all'interazione tra cationi ed anioni, necessaria per la produzione di energia a livello cellulare.

 

Inoltre il limone, come lo zenzero, contribuisce a migliorare la digestione, combattere il colesterolo cattivo e ha potere antiossidante e antibatterico.

SEMI DI CHIA

semi di chia aiutano la depurazione dell'organismo, apportano vitamine e grassi essenziali buoni, come gli omega 3. Derivano da una pianta chiamata Salvia hispanica. Gli Aztechi conoscevano già i benefici dei semi di chia, che li rendevano più forti fisicamente e mentalmente, instancabili e superiori ai loro nemici.

Potrete aggiungere i semi di chia alla vostra dieta quotidiana in modo molto semplice, sia ai cibi crudi che ai piatti caldi, scegliendo i semi interi o tritati. Ecco 10 idee da cui prendere spunto

 

1) Arricchire la macedonia

Una macedonia di frutta fresca, senza l'aggiunta di zucchero, è un ottimo modo per iniziare la giornata. se consumate abitualmente della frutta fresca a colazione, preparate una macedonia ricca e varia, a seconda delle stagioni, e aggiungete un po' di semi di chia, per fare il pieno di vitamine

2) Preparare la marmellata a crudo

Con i semi di chia potrete preparare una marmellata particolare, a crudo, da gustare al momento. Dato che questa marmellata è senza cottura né conservanti, la potrete conservare in frigo solo per un paio di giorni. Il procedimento è adatto soprattutto alle fragole, ai lamponi e ai frutti di bosco. Vi serviranno 2 cucchiai di semi di chia (interi o macinati) per 500 grammi di frutta e potrete aggiungere del succo di limone. Frullate i frutti, aggiungete semi di chia e se volete succo di limone, mescolate e lasciate addensare la vostra marmellata a crudo per qualche ora in frigorifero, fino ad ottenere la consistenza desiderata.

3) Arricchire la crema di Budwig

La crema di Budwig è una colazione salutare e nutriente, molto semplice e veloce da preparare, ma dovrete utilizzare soltanto ingredienti freschi o macinati al momento. Per preparare la crema di Budwig vi serviranno frutta di stagione, cereali integrali, yogurt (anche vegetale), olio di semi di lino e semi oleosi, come i semi di zucca e di girasole, a cui potrete aggiungere anche i semi di chia.

4) Preparare barrette energetiche homemade

Potrete preparare facilmente delle barrette energetiche fatte in casa, con o senza cottura, con della frutta secca da tritare e dei semi oleaginosi, a cui aggiungere un composto che possa legare gli ingredienti, come dei datteri frullati, che risultano piuttosto appiccicosi, o dello sciroppo di agave, a seconda dei vostri gusti. Aggiungere i semi di chia vi aiuterà a rendere le barrette più compatte

5) Fare il pane in casa

Potrete aggiungere i semi di chia al vostro pane fatto in casa. Il consiglio è di preparare il pane secondo le vostre abitudini e di aggiungere all'impasto circa il 10% di semi di chia o comunque una piccola quantità a piacere. I semi di chia vi aiuteranno ad ottenere un pane molto croccante che rimarrà fresco più a lungo.

6) In aggiunta a frullati e spremute

Uno dei modi più semplici per arricchire l'alimentazione con i semi di chia è aggiungerne uno o due cucchiaini in un frullato, in una bevanda vegetale o in un succo di frutta. I semi di chia tenderanno ad addensare il liquido e a renderlo gelatinoso, se lo lascerete riposare prima di berlo, con effetti benefici per il transito intestinale, contro la stitichezza e a favore della regolarità.

7) Sostituire le uova con i semi di chia

I semi di chia sono adatti a sostituire le uova nella preparazione dei prodotti da forno, ad esempio nelle ricette delle torte, dei muffin e dei plumcake. Potrete sperimentare i semi di chia anche per sostituire le uova nei biscotti. Tenete conto che per sostituire un uovo nei prodotti fa forno vi serviranno circa 60-70 ml di gel di semi di chia. Preparatelo versando un cucchiaio di semi di chia in 70 ml d'acqua. Lasciate riposare per almeno un'ora, fino alla formazione del gel, che poi, se volete, potrete filtrare.

8) Addensare zuppe e vellutate

Con i semi di chia potrete rendere più dense le vostre zuppe e vellutate. I semi di chia si possono mangiare sia crudi che cotti, quindi sono adatti anche per i piatti caldi. Sono adatti anche alle salse e ai condimenti. Li potrete usare in sostituzione di altri ingredienti, come l'amido di mais per addensare i vostri piatti. Mescolateli ai piatti in piccole quantità, un cucchiaino alla volta, coprite la vellutata o la zuppa con un coperchio e attendete che raggiunga la consistenza desiderata.

9) Preparare i germogli

Potrete utilizzare i vostri semi di chia per preparare dei germogli da aggiungere ai piatti di insalata. Nel giro di un giorno o due avrete i vostri germogli di semi di chia a disposizione. Disponeteli su un colino o nel germogliatore e risciacquateli ogni 12 ore, senza mai lasciarli in ammollo nell'acqua, per evitare la formazione della gelatina.

10) Budini, muesli e pudding

 

I semi di chia riescono ad assorbire il liquido in cui li immergerete in una quantità fino a 12 volte superiore al loro peso. Vi aiuteranno ad ottenere dei composti cremosi quando preparerete budini e pudding. Inoltre li potrete aggiungere al muesli per la colazione, magari insieme al latte vegetale e alla frutta fresca, per ottenere una colazione sia croccante che cremosa. In generale potrete usare i semi di chia come ingrediente per ogni tipo di impasto o come condimento per piatti caldi e freddi, in particolare in abbinamento a ricette che richiedano altri semi, ad esempio semi di papavero e semi di girasole.